mercoledì 30 novembre 2011

Sogliole Impanate alle Erbe



Sogliole impanate alle erbe
Ricetta da me inserita su Cis il 30 novembre 2007


8 filettini di sogliola freschi
1 uovo
prezzemolo
salvia
1 cucchiaio di origano secco
20 g di parmigiano grattugiato
scorza di limone
50 g di pangrattato senza glutine
sale, pepe
olio evo


Sfilettate due sogliole dopo averle spellate, otterrete otto filettini. Dentro una ciotola mettete il pangrattato con il prezzemolo e la salvia tritati, l’origano, il parmigiano, sale, pepe e mescolate.
Sbattete l’uovo con il sale.
Passate le sogliole prima nell’uovo poi nel composto di pangrattato e friggeteli nell’olio caldo.
Serviteli spolverati con la scorza di limone grattugiata

lunedì 28 novembre 2011

Terrina di Pollo e Verdure

Quanto venne buono il pollo fatto così, ed è un comodissimo piatto unico. Anche questa ricetta dovrebbe provenire dall'Enciclopedia di Repubblica


©Terrina di pollo e verdure©
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 28 novembre 2007

500 g di bietoline
300 g di spinaci
250 g di petto di pollo
50 g di pancetta in cubetti (come da prontuario AIC)
150 g di mozzarella
1 cipolla media
1 spicchio d'aglio
rosmarino
prezzemolo
1 cucchiaino di dado granulare (come da prontuario AIC: io ho usato il Dialbrodo che ha la spiga barrata)
pangrattato senza glutine
pecorino grattugiato
olio 30 ml
pepe
sale

Lavate le verdure e poi riunitele dentro una larga casseruola senza acqua (basterà la loro acqua di vegetazione), con poco sale grosso, incoperchiate e fate cuocere per soli 5 minuti. Scolate fate intiepidire, poi tagliuzzatele grossolanamente con il coltello e mettete da parte.
Tagliate il pollo a striscioline di mezzo centimetro, la mozzarella a cubetti piccoli, tritate il rosmarino con la mezza luna ed il prezzemolo.
Sciogliete il dado granulare in 30 ml di acqua calda.
Tritate la cipolla finemente e fatela rosolare con l'aglio in 15 ml di olio, per due minuti circa, aggiungete la pancetta il rosmarino tritato ed il pollo mescolate, aggiungete il brodo, salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti a fiamma bassa. Al termine spegnete e aggiungete 20 g di pecorino grattugiato e mescolate.
Ungete una pirofila con 15 ml di olio, fate uno strato con metà delle verdure, poi metteteci sopra il pollo. Coprite con le verdure rimaste. Cospargete sulla superficie la mozzarella a dadini ed il prezzemolo tritato. Mischiate 20 g di pecorino grattugiato con circa 50 g di pangrattato e spolverizzate sulla superficie.
Infornate la teglia a 180° per 30 minuti, la superficie deve essere dorata e croccante.

sabato 26 novembre 2011

Pane con farina di Teff

Oggi pubblico i primi esperimenti del 2009 con la farina di Teff  ordinata negli Stati Uniti presso un sito che vende prodotti senza glutine.
Ho visto che qualcuno riesce a trovarla anche in Europa (in Germania) e quindi può essere utile.
Per chi invece non conoscesse il Teff e vuole avere notizie più dettagliate basta cliccare qui Teff e approda su Wikipedia.

©Pane Senza Glutine con farina di Teff©
Ho fatto il primo pane con il lievito di birra usando questa ricetta Pane bianco comune senza glutine e su 500 g ho messo 90 g di farina di teff… di questo ho solo la foto prima della cottura






Il pane con il calore del forno non lievitò più di come lo vedete… ed esce fuori un pane integrale (la farina di teff è scurissima), però ottimo nel sapore.
Ha il sapore del pane integrale che ricordiamo e non ho sentito retrogusto delle nostre farine.


L’altra prova l’ho fatta con il lievito madre delle Simili senza glutine anche qui ho messo 90 g di farina su 500 g con la ricetta del pane bianco comune








Io ho preferito questo nel sapore, ma si sa che gradisco di più il pane con il lievito madre, il pane davvero viene buonissimo.
Più umido del solito.


Ora… io non ci trovo nulla di miracoloso in questa farina, il pane riesce sicuramente ottimo nel sapore, ma nella lievitazione non dà alcun aiuto, anzi secondo me lo appesantisce un po’. Tuttavia il sapore è davvero eccellente, tant'è che mio marito mi disse: "bene! possiamo ordinarne un bel quantitativo"
Il motivo per cui il pane etiope injeera risulta spugnoso dipende dal fatto che la pastella con cui si prepara viene fatta fermentare 1 o 2 giorni, innescando il processo tipico del lievito madre e da qui il sapore acidulo, che io invece non ho riscontrato...

Qui finisce il post di allora era il 17 febbraio 2009 un giorno prima il mio compleanno.
Io poi nei quasi 3 anni seguenti ho messo il Teff ovunque... sempre aggiungendolo a cucchiai alla farina bianca senza glutine, quando volevo ottenere un pane (o pizza/focaccia) integrale, ottimo di sapore, con la crosta fragrante e molto profumata.
Tutte le ricette pubblicate dove ho infilato la farina di Teff le trovate QUI
Ritengo che sia un vero peccato non averla in Italia... speriamo che qualcuno si "svegli" e ci pensi a farla arrivare in commercio, ci accontenteremmo anche di quello on-line!

venerdì 25 novembre 2011

Memoria storica per il "senza glutine" nel web in italiano

Ho già detto tanto in merito ai plagi e peggio ancora allo sfruttamento economico di un lavoro altrui gratuito.
La mia amica Vale ieri ha pubblicato un Doc. che avevamo preparato (insieme ad altre ragazze) un po' di tempo fa, perché come fosse un archivio è doveroso ricordare chi ha messo tutto a disposizione di tutti gratuitamente, la maggior parte delle volte tutte mamme alla ricerca del "risultato" perfetto che magicamente riavvicinasse i figli al cibo.
Di quel lavoro si perderebbe traccia (vista l'abitudine andante: faccio il furbo quanto so' bravo/a) se non ci fosse qualcuno che si ricorda di ricordare e soprattutto di dire grazie. Perché la celiachia non è uno strumento per tirare su soldi e fare affari (ed oggi anche questo sta diventando), è una condizione difficile da gestire e da vivere e non basta che la ricetta "venga" buttata lì, ciò che conta è la condivisione sincera e l'aiuto reciproco, il fare gruppo tutti uniti: è davvero l'unica cura.

Segue il documento preparato:

1. Partiamo dall'uso delle farine naturalmente senza glutine per fare i dolci come le torte, le crostate, etc... tutto è partito Betty Hagman negli Stati Uniti circa 40 anni fa a realizzare le prime mescole di farine, le miscele che si trovano su questo sito ormai da anni, creato nel 2003
http://csg.freeshell.org/

ma partito da un piccolissimo blog nel 2001
http://www.senza-glutine.blogspot.com/;

a questi due fa da corollario ed è sempre di loro appartenenza un altro blog del 2007 solo di uso delle dietoterapeutiche
http://cucinasenzaglutine.blogspot.com/;

lo scambio di informazioni passa anche da
http://health.groups.yahoo.com/group/Cucina-senza-glutine/
(creato nel settembre 2001) 

2. Alla fine di novembre del 2006 comincia a vedere la luce la sezione senza glutine di Cis (Cucinainsimpatia) che trovate a questo link
http://www.cucinainsimpatia.net/ .

Tutte le sperimentazioni sulle farine dietoterapeutiche, l'idea stessa di mescolarle insieme nasce lì. Le mescole sono state provate tutte, con tutte le farine ed in tutte le proporzioni e grammature, con un lavoro fatto giorno per giorno e che non è finito. E' tutto lì con data giorno e ora... è lì che sono nate e sono state sperimentate le lievitazioni sulle nostre farine, quelle dirette, indirette, il lievito madre.

E' sempre lì che si è cercato di migliorare gli esperimenti e le mescole con le farine naturali trovate nei siti citati sopra. E' stato anche un lavoro di gruppo, di quelle persone che si sono unite strada facendo e si sono palesate sul forum e di quelle che hanno solo deciso di prendere ed usare per sé propagandando il lavoro come proprio, ma subito riconosciuto e riconoscibile al volo. 
Tuttavia c'è una cosa che non è replicabile ed è lo scopo per cui tutto si fa, che spesso rimane di sottofondo ma che regge tutta l'impalcatura.

Quella sezione del forum aveva un obiettivo: essere di sostegno a chi si ritrovava da solo, con solo una diagnosi di celiachia in mano. Non è mai stata importante la ricetta di per sé, che fosse bella, brutta o di successo, era importante che ci fosse qualcuno con cui condividere il tuo problema, che ti stesse ad ascoltare e ti desse una risposta sensata. Ad oggi, che vedo tutto copiato ovunque (citato e non), posso solo dire che il sistema evidentemente ha funzionato:
era vero ed è vero allora che tutto si può replicare senza glutine, ma è altrettanto vero che se un progetto perde o non condivide il cuore e l'obiettivo reale di chi l'ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia. 

3. Anche su http://www.cookaround.com/ si sperimenta gf con le prime ricette comparse nel 2003 

4.  Il ricettario dell'AIC anche questo importante perché fatto dai celiaci per i celiaci ;), è uno dei ricettari più vecchi in circolazione
http://www.celiachia.it/dieta/ricette/Ricette.aspx?SS=168&M=169


Cito Vale: Ciò che offre oggi il web è alla portata di tutti, ma ci tenevo a far conoscere le origini e le fonti del senza glutine sul web in italiano... altro non c'era e tutto è arrivato dopo...
E se abbiamo dimenticato qualcuno degli "albori" ditecelo che lo aggiungiamo ;)

giovedì 24 novembre 2011

Brustengo di Patate e Cavolo Verza

Tempo di cavoli! Che a me piacciono tanto tanto: è una ricetta facile e buona.
E' un piatto della cucina umbra, di solito servito come contorno, ma noi lo abbiamo consumato come secondo-piatto unico perché si tratta di un piatto robusto e che si può realizzare anche solo con le patate, ma senza la verza non c'è gusto!
La ricetta dovrebbe provenire o dall'Enciclopedia della Cucina di Repubblica o da un libro di Cucina Tradizionale... comunque, da un libro è tratta ;)


©Brustengo di patate e cavolo verza©
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 22 novembre 2008

1 verza piccola (circa 600 g già pulita)
800 g di patate (ho usato quelle rosse)
50 g di lardo (ho usato la pancetta a cubetti consentita dal prontuario)
1 cipolla grande
1 aglio
5-6 cucchiai di olio

Stufate la verza tagliata a listarelle sottili con la cipolla e un filo d’olio per 45 minuti, in tegame coperto e a fuoco bassissimo.
Se si asciuga troppo aggiungete qualche cucchiaio di brodo vegetale bollente.
Deve essere cotta ma non sfatta.

Nel frattempo mettete a bollire le patate con la buccia, fatele cuocere per circa 30 minuti dal bollore.
Sono pronte quando infilando uno stecchino la polpa non oppone resistenza. Non devono essere stracotte.
Pelatele e ancora caldissime schiacciatele con la forchetta, unite la verza e mescolate bene.
Scaldate dentro una padella l’olio, la pancetta e l’aglio…. togliete l’aglio e versate il composto di patate e verza, schiacciandolo bene.
Fate cuocere da un lato e poi dall’altro come fosse una frittata.


Dire che è golosissimo è troppo poco

martedì 22 novembre 2011

Pollo alla Hogwarts

Vediamo... in questi giorni esce il DVD dell'ultima parte di Harry Potter e i Doni della Morte. Non so se voi avete avuto modo di apprezzare la saga di Harry Potter, ma quando è uscita al cinema l'ultima parte dell'ultimo libro mi sono intristita, per il senso di fine e la nostalgia, perché davvero la saga è splendida e la Rowling si merita a piene mani il successo conquistato.
Attenzione che stupendi sono i libri (che ho divorato) non i film che hanno semplificato troppo tutti i significati dell'opera letteraria.
Comunque, bando alle ciance, vedendo in giro questo dvd mi son ricordata che avevo tre anni fa preparato il Pollo alla Hogwarts su input di Alexa di Cucinainsimpatia che aveva trovato la ricetta sul sito Mangiare Bene nella sezione Ricette del Cinema.
Una preparazione squisitissima e molto molto semplice, che ho rifatto tantissime volte...




©Pollo alla Hogwarts©
da me realizzata su Cucinainsimpatia il 14 Gennaio 2008

6 fusi di pollo
50 gr di burro
sale
Pane grattugiato senza glutine q.b.

Togliere la pelle ai fusi aiutandosi con un foglio di scottex.
Questo di togliere la pelle (e come toglierla) è un suggerimento di Alexa, perché nella ricetta originale non è specificato ;)
Sciogliere il burro e metterlo in un piatto con un pizzico di sale
Rotolarci dentro i fusi e poi passarli nel pane grattugiato
metterli nella teglia così senza ulteriori condimenti e infornare a 200° per 50’
Son deliziosi, provateli! ;)

domenica 20 novembre 2011

La torta con due uova di Luna

Luna è una cara amica di blog, un giorno, chiacchierando di torte e senza glutine e del fatto che tendono a seccarsi facilmente, mi disse: "prova questa", io la provai e l'ho già rifatta due volte, perché è davvero tanto ma tanto buona e leggera...
L'originale lo trovate qui: Ciambella con due uova!
Lei nel farla ci mette la farina della Schar io invece ho usato il solito mix per impasti lievitati. Uso le farine naturali e mi ostino a farlo quando posso per evitare di usare sempre le dietoterapeutiche che contengono tanti additivi (chi più chi meno). E se per il pane ci sono quasi costretta, almeno per i dolci ci provo a farne a meno. Anche se la tentazione di fare questa torta con la Schar è tanta!
Oramai a casa mia è diventata un "must", deliziosa a colazione, morbida e non secca, ci faccio colazione con piacere.
Non ho ancora fatto pace con il mio forno nuovo purtroppo, che proprio non va d'accordo con le torte, è troppo violento, anche se forse (e incrocio le dita) all'atto in cui scrivo, ho ritrovato la "quadra". Indi a Voi verrà ancora molto meglio rispetto a quella che vedete in foto ;)



©La torta con due uova di Luna©


2 uova
300 g di farina senza glutine (io ho messo 330 g di mix per impasti lievitati)
250 ml di latte
1/2 tazzina di olio (io di mais)
1/2 buccia grattugiata di limone
150 g di zucchero
1 bustina di vanillina (consentita dal prontuario AIC)
1 bustina di lievito per dolci (consentito dal prontuario AIC)

Montare a neve gli albumi e quando saranno ben sodi, unire i tuorli, poi il latte, lo zucchero, la farina, l'olio, la buccia di limone e la vanillina.
Quando il composto è ben amalgamato unire il lievito.
Infornare nell'apposito stampo per ciambelle (io ho usato una forma a stella di quelle di carta) imburrato ed infarinato a circa 180° per circa 20-30 minuti.

Spolverare di zucchero a velo prima di servire.
Provatela e l'unico rischio è che la rifarete in continuazione ;)
Grazie mille Luna :)

venerdì 18 novembre 2011

Pan Farcito Semintegrale ai Broccoli Ripassati

broccoli siciliani... giusto per non dimenticare le mie origini. Come al solito, anche stavolta ho pasticciato, lo avrò già detto tante volte: mi annoia rifare le ricette tali e quali anche quando sono le mie...
Ho dato una lievitazione lenta ma non troppo, visto che mi prese di impastare alle 4 del pomeriggio nella pausa caffè.

©Pan Farcito Semintegrale ai Broccoli Ripassati©
che ci ho messo per non avere un panetto troppo molle o appiccicoso:

400 g di mix per pane
2 cucchiai abbondanti di farina di Teff (è un peccato che non si trovi in Italia, perché è di ottimo sapore ed è l'unica farina naturale senza glutine davvero integrale. Avendo il chicco piccolissimo non è possibile separarlo dalla membrana che lo ricopre e quindi viene tritato tutto. Se non avete il Teff metteteci il Brot Mix Schar che è una dietoterapeutica)
2 cucchiai di farina di amaranto (l'ho tritato io con il Mulino ed è buonissimo con il suo sapore spiccato di nocciola)
6 g di lievito di birra fresco (io lo uso sempre congelato, dal freezer direttamente nell'acqua tiepida. Funziona)
350 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
10 g di sale
40 g di olio

per il ripieno:
1 testa di broccolo grandicella già cotta al vapore
2 cucchiai di olio
1 peperoncino
1 aglio
4 - 5 filetti di acciughe
qualche olivetta nera denocciolata

Il procedimento è il solito: versate l'acqua nella ciotola aggiungeteci lo zucchero ed il lievito, fate riposare qualche minuto. Poi con l'impastatrice in funzione unite le farine, cucchiaio per cucchiaio, infine il sale e l'olio. Si formerà una palla appiccicosa, aggiustatela con una spatola, coprite la ciotola con la pellicola e fate lievitare fino a quando non dovrete preparare per la cena o il pranzo se impastate la mattina (io l'ho lasciato circa 4 ore, ma poteva stare anche qualche oretta in più). Tenete presente che le farine naturali modificano il risultato della lievitazione, la rendono meno eclatante (anche in proporzione di quanto ne aggiungete) rispetto alle farine dietoterapeutiche, quindi anche se l'impasto lievitato vi sembrarà diverso dal solito, più seduto diciamo, va bene uguale.
Nel frattempo preparate il ripieno: fate andare l'olio con l'aglio ed il peperoncino, scioglieteci dentro le acciughe, unite le olive e infine i broccoli e lasciate insaporire per bene. Spegnete e fate raffreddare, quando li aggiungerete all'impasto devono essere freddi ed asciutti.
Siamo pronti per preparare il tutto: intanto accendete il forno e fatelo scaldare bene, 220° circa, io ho arroventato la leccarda del forno.
Prendete l'impasto lavoratelo un pochino con le mani infarinate. Stendete un foglio di carta da forno e stendeteci sopra l'impasto con le mani stavolta ben unte, stendete come se fosse una focaccia, quasi ad ottenere un rettangolo, versate il composto solo su metà del rettangolo ottenuto, aggiungeteci dei pezzettini di formaggio se volete (se fosse troppo non mettetelo tutto) e coprite con l'altra metà di impasto su cui non avete messo nulla: a libro per intenderci, come un grande calzone.
Chiudete bene i bordi, spennellate con qualche cucchiaio di olio, lasciatela riposare ancora una trentina di minuti e poi cuocete in forno bollente per circa 25 minuti in tutto.

E' venuta sofficissima e molto molto buona!
Anche se l'alveolo vi pare a tratti chiuso il pane è molto leggero e spero si veda nella foto a sinistra dai miei smozzichetti :P
Mio marito parlò di "capolavoro", ma lui è di parte e quindi totalmente inattendibile ;)

Una buona giornata a tutti :)

martedì 15 novembre 2011

Rifatte Senza Glutine... Linguine ai Calamari e Nettare d'Arancia

Ed eccoci al primo appuntamento con le "Rifatte"
Per l'esordio abbiamo scelto questa originale ricetta delle ragazze di SpuntieSpuntini senza glutine:
Linguine ai Calamari e Nettare d'Arancia.
Se volete partecipare (ormai dal mese prossimo): tutte le regole le trovate cliccando sul nostro logo qui a sinistra, logo di cui siamo orgogliosissime :)

Io la ricetta l'ho eseguita tale e quale senza apportare alcuna modifica, è il caso di dire che l'ho proprio "Rifatta"! Unica eccezione è stata la spolverata di erba cipollina finale piuttosto che il prezzemolo e l'aceto balsamico coreografico, ma seguendo uno "spunto" che è sempre delle Spuntine ;)

Pertanto evito di riportare la ricetta, dovrei fare un copia e incolla, e preferisco che andiate direttamente sul loro blog, cliccando sul link riportato in alto a seguire le autrici originali (e magari sbirciando qualche altra golosità), come sicuramente originalissima e da provare è questa ricetta.
Le linguine sono quelle Biaglut: come sempre davvero ottime!

Noi ci rivediamo con le "Rifatte" il 15 Dicembre e per l'occasione la ricetta da rifare sarà quella di Francesca Lorenzoni del blog "Una cucina tutta per sé": Crespelle Prosciutto e Funghi.
Ovviamente e rigorosamente senza glutine ;)

Un abbraccio ed una buona giornata a tutti :)

domenica 13 novembre 2011

Panettone Senza Glutine a Biga

E questo merita un post tutto suo! Lo pubblico io, ma il lavoro lo ha fatto Manu.
Io per adesso non mi fido del mio forno, troppo pericoloso (per i miei nervi) rovinare un lavoro di questo tipo con la cottura sbagliata. Spero da qui ad un mesetto di averci preso maggiore confidenza, ma tanto c'è la Manu che è una garanzia di sicurezza sotto tutti i punti di vista, compreso quello delle foto: visto che belle?

Andiamo alla ricetta: la ricetta è sempre la stessa pubblicata ormai nel lontano 2006 e la trovate qui: Panettone senza glutine, con tutti i riferimenti e link di paternità.
Cosa è cambiato? Il metodo di lavorazione.
Visti i successi ottenuti sul pane con farine naturali e la lievitazione a biga: Pane degli irriducibili News abbiamo pensato di lavorare a biga quella ricetta che tanto buona è, ma che contiene davvero tanto lievito.
Riportiamo allora la ricetta così come è stata reinterpretata

©Panettone Senza Glutine - Lavorazione a Biga©

Per la Biga:
-100 g di mix per impasti lievitati
importante! nel mix per impasti lievitati usate sempre una farina di riso macinata finissima (in  questo caso ho usato la "Nutrifree Farina di riso finissima" ma ci sono anche altre marche con la spiga barrata)
-100 g di acqua poco tiepida
-1 g di lievito

Da preparare la sera prima alle 20 e da riprendere la mattina dopo verso lo 8.00: in tutto 12 ore di maturazione. Non gonfierà ma Vi apparirà all'aspetto come una pastella fermentata: bene così.

Per l'impasto finale
tutta la biga
200 g di mix per impasti lievitati
100 g di latte in polvere (usare quello per la prima infanzia da 0 a 6 mesi)
2 cucchiaini di xantano
130 g. di zucchero a velo
scorza di limone
13 g di lievito di birra fresco
160 g. di burro fuso
il contenuto di 1 bacca di vaniglia
2 uova intere e 2 tuorli
100 g. di latte
100 g di uvetta da ammorbidire per un'ora almeno in acqua tiepida con qualche goccia di rum

Il giorno dopo unite nella ciotola dell'impastatrice già in funzione con la frusta K: le farine, lo xantano, lo zucchero, il latte appena tiepido con il lievito sciolto dentro, le uova, il contenuto della bacca di vaniglia, la scorza di limone e tutta la biga, appena è tutto amalgamato unite il burro fuso e l'uvetta strizzata e leggermente infarinata con farina di riso (sbattete sempre l'eccedenza). Lasciate lavorare l'impastatrice qualche minuto in modo energico.
Adesso prendete lo stampo di carta: Manu lo ha usato da 1 kg ma per fare spuntare bene la cupoletta ha tagliato il bordo di 3 cm, perché questo impasto è giusto per uno stampo da 750 g che la Manu non aveva.

Dunque: mettete l'impasto dentro lo stampo, infilatelo in forno e lasciatelo lievitare per circa 6 ore, dai riscontri avuti da chi ha provato e sta provando la ricetta, ci siamo rese conto che le 6 ore indicate si rivelano troppe (evidentemente a casa di Manu la temperatura dell'ambiente è inferiore, per cui le si allungano di molto i tempi di lievitazione), perciò cominciate a controllare il panettone quando sono passate 2 ore e mezza e regolatevi a occhio portandolo in cottura quando si presenta come lo vedete in foto.

Senza togliere lo stampo dal forno e quindi senza preriscaldarlo, portate il termostato a 150° e fate cuocere per circa 50 m - 1 ora. La Manu vaporizzava all'inizio della cottura le pareti del forno per mantenere l'umidità evitando che si formasse subito la crosta che impedisce una buona lievitazione. Vedete nella foto quanto è cresciuto in cottura.
Indicazioni precise di cottura, dice Manu: ... forno statico, la cottura nel ripiano a metà, ho vaporizzato 4 volte a distanza di 5 minuti circa l'una dall'altra...


Sfornatelo e appendetelo subito a testa giù, in modo che non si sgonfi e fatelo freddare così tutta la notte.
Il giorno dopo è pronto per essere gustato, ed è ottimo! Morbido e gustoso e finalmente senza 1 quintale di lievito di birra, certo se avete fretta resta ferma la ricetta base con metodo veloce, ma se avete tempo fate la biga ;)

Grazie Manu :)

sabato 12 novembre 2011

Torta Salata Carciofi e Stracchino

Il fratellino è tornato! Solo per il week end ed incuriosito dalla casa nuova... per lui uno dei suoi piatti preferiti: torta salata!
Involucro sempre in Pasta matta ;) farcitura secondo quello che c'era in frigorifero
Ho esagerato con la cottura, ma abbiate pazienza... sto litigando con il forno nuovo e quindi devo ancora capire qual è la funzione giusta per quel tipo di pietanza..., ma il marito mangiando mi disse: "cuoce bene il forno nuovo! ". Ne deduco di averci preso, ad ogni modo è venuta deliziosa...

Questo mix di farine che uso per la Pasta Matta provatelo anche per le cosine dolci: fateci lo strudel e tutto quello che deve rimanere fragrante senza lievito...

©Torta salata Carciofi e Stracchino©

Per l'involucro:
100 g di mix per pane
150 g di Glutafin Select
5 cucchiai di olio d'oliva
1 presa di sale
100 - 130 ml di acqua ben tiepida (quasi caldina, mi sono accorta che la pasta prende maggiore coesione ed elasticità)

per il ripieno:
4 carciofi
1 aglio
1 cucchiaio di olio d'oliva
200 g di stracchino 
150 g circa di formaggi misti (io avevo un pezzetto di taleggio e del pecorino morbido semi stagionato)
2 fettine sottili di prosciutto cotto

Procedimento:
Prima di tutto preparate il ripieno, perché la pasta va fatta all'ultimo momento.
Pulite bene i carciofi, tagliateli a spicchi, ogni mezzo carciofo in 4 spicchi (anche i gambi ben puliti e sfibrati) e fateli saltare nell'olio in cui avrete rosolato l'aglio. Dopo 5 minuti aggiungete un pochino di acqua bollente, incoperchiate e fate stufare per circa 20 minuti. Spegnete e lasciate intiepidire.

Preparate la pasta matta:
nella ciotola dell'impastatrice, ma anche a mano, versate la farina, il sale, l'olio e alla fine l'acqua. Impastate tutto fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Lavoratela subito su un piano infarinato e stendetela con il mattarello in un disco che poserete dentro una teglia di 24 cm di diametro (le cuki sono perfette) unta e infarinata.
Riempite così: le fettine di prosciutto, lo stracchino a pezzetti, i carciofi e sopra a tutto i formaggi a dadini. Sistemate i bordi e cuocete a 200° per circa 30 - 35 minuti. Non vi metto altre indicazioni, regolatevi comunque con il vostro forno...
Fatela riposare perché va servita tiepida.


Venne ottima!!! E mio fratello mi disse... "nessuno potrebbe accorgersi che è senza glutine"... eh... cosa fa l'amor fraterno!
Vi auguro un buon week end ed io stasera mi vizio un po': concerto di Bob Dylan e Mark Knopfler!

giovedì 10 novembre 2011

Biscotti Muesli e Gocce di Ciocco

Cerca cerca ho ritrovato tra le mie vecchie ricette questi deliziosi biscotti. Sono un riadattamento in chiave gluten free degli  Avena&Ciocco biscuits di Cris/Silente di Cucinainsimpatia, li trovate QUI...
L'Avena non possiamo usarla: è per il momento esclusa dalla dieta dei celiaci... ma pure "senza" vennero deliziosissimi! Scusate le foto bruttine e gialline.



©Biscotti muesli e gocce di ciocco senza glutine©
Ricetta da me inserita su Cis il 1 maggio 2007

Ingredienti

200 g di farina senza glutine (io ho usato il mix per biscotti e torte salate, altrimenti biaglut per dolci pacco morbido da 500 g)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
125 g di burro
100 g di zucchero
80 g di zucchero di canna
essenza di vaniglia
1 uovo grosso
50 g di muesli gf (ho usato quello Farmo)
90 g di gocce di cioccolato (controllare in prontuario AIC)
70 g di noci tritate grossolanamente (ho messo le noci pecan)
un pizzico di sale

Il procedimento è tale quale quello di Cris

Accendete il forno a 170°.

Setacciare la farina il bicarbonato e il pizzico di sale. Lavorate il burro portato a temperatura ambiente e i due tipi di zucchero usando un frullatore elettrico ad alta velocita' per ottenere una crema. Aggiungere l'uovo leggermente sbattuto e la vaniglia mescolando un poco.
Ora incorporate gli ingredienti secchi:
la farina
il muesli
le gocce di ciocco
e le noci sminuzzate.
Prelevate dei cucchiaini colmi di pasta e distribuitela sulle piastre alla distanza di 5cm circa
Fate cuocere i biscotti una piastra per volta per 12/15min. finche saranno dorati.
Fateli poi raffreddare su di una griglia

 Ed ecco le mie pile di biscotti!


lunedì 7 novembre 2011

Piccoli Plumcake Ciocco&Caffè

Riadattamento senza glutine di una ricetta con glutine trovata sul bel blog Zenzero&Cannella, QUI.
Davvero ho modificato poco...
Vengono molto morbidi, buonissimi, poco dolci, solo che il caffè si sente troppo poco per i miei gusti e pur avendone messe due tazzine piuttosto che una.
Per la colazione sono ottimi!
©Mini Plum Ciocco&Caffè©


200 g di farina senza glutine per dolci (io ho usato il mix per impasti lievitati)
120 g di zucchero
80 g di olio di mais (nella ricetta originale ci sono 100 g di burro morbido)
2 uova
2 cucchiai di cacao amaro (come da prontuario AIC)
1 cucchiaino e ½ di lievito in polvere per dolci (come da prontuario AIC)
2 tazzine di caffè
50 ml di latte
40 g di gocce di cioccolato fondente (come da prontuario AIC)

Procedimento classico dei muffins:
mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, cacao e lievito.
In un'altra ciotola mescolare con una frusta a mano gli ingredienti liquidi: uova, olio, latte e caffè.
Unire gli ingredienti secchi e quelli liquidi (mescolate poco, deve restare grumoso) e completare con le gocce di cioccolato. Riempire gli stampini di carta per mini plumcake e cuocere in forno già caldo a 175° per 20 minuti...
Sfornate e...
buona colazione e buon inizio di settimana ;)

p.s. volevo pubblicare solo le foto senza ricetta perché mi sono stufata di essere copiata in continuazione: hanno acchiappato tutte le idee e le ricette sparse (in questi 6 anni di sudatissimo impegno) tra Cis e qui e si sono creati dei bei siti di cucina senza glutine, senza ovviamente citare nessuna fonte, sia mai!!! Gli si consuma il ditino.
Lo ripeto per la milionesima volta (ed anche ultima, poi passo sul serio all'azione senza avvisare): non citare è una grave mancanza di rispetto verso chi da 8 anni complessivi e 6 sul web si dedica in modo costante e quotidiano a questo progetto. Quando ho iniziato non c'era nulla di tutto ciò e mi sono presa l'impegno proprio per questo: perché io per prima nel 2004 mi son trovata sola, senza ricette e pane puzzolente. Quando ho messo le prime ricette nel 2006 ero la particella di sodio dell'acqua Lete, non mi si filava nessuno tranne le ragazze di Cis che pur non essendo celiache mi hanno incoraggiato a proseguire. E bene hanno fatto, perché da due che eravamo celiache lì su quel forum (sì solo due: io e Gata) adesso c'è il gruppo che vedete, le ragazze che da Cis sono partite (come Vale di Incucinasenzaglutine e Djallen di Uncastelloingiardino, ora con blog indipendenti) e sezioni che scoppiano di ricette senza glutine.
Per fare questo ci vuole una grande dedizione che non è mai consistita solo nelle ricette (tutte studiate anche per giorni: ho i libri delle Sorelle Simili e non solo, tutti pasticciati e pieni di calcoli tra acqua, farina etc. Le farine le ho provate tutte, proprio tutte, alcune anche ormai dimenticate come la Gluteno vital di Schar, le ho mescolate in tutti i modi, c'è tutta la storia su Cis, basta leggere, anzi forse non basta perché quella è la punta dell'iceberg. Per me nessuna mescola è una novità), ma prima di tutto nell'"ascolto", nessuna domanda è mai rimasta inevasa, le risposte sono sempre state celeri, tutti sono stati aiutati e incoraggiati anche in privato (con mio marito che brontolava). Ancora oggi quando posso entro, rispondo e aiuto.
Scusate se ho scritto un romanzo (anzi la chiudo qui), ma questo è un pezzo importante della mia vita, che spesso mi ha fatto rimanere insonne, al quale ho dedicato 3/4 di me ed io non me lo faccio scippare da nessuno, ma proprio nessuno nessuno, tanto meno da una invasione di "lievitanti". Anche perché io le fonti le ho sempre citate tutte!!!
Proprio di ieri sera, copiatura new entry: questa ricetta Impasto semidolce delle Simili copiata para para, ma furbescamente inserita a dosi dimezzate... e continuiamo così mi raccomando!
Avviso: questa ricetta (come molte altre che sono state copiate cambiando solo il nome) è anche coperta da copyright editoriale che ha l'esclusiva commerciale sulle ricette che pubblica e se ritiene di ricevere un danno dal plagio cita per danni...
Prendiamo un appuntamento: ogni volta che pubblico una ricetta segnalo la copiatura del giorno! Adesso mi sono limitata a mettere il link della ricetta copiata alla prossima metto il link del sito che copia! Anche se non è difficile trovarlo ha la lista dei pani senza glutine uguale a quella che c'è qui.

Per tutto ciò alla fine non ci sono riuscita a non pubblicare la ricetta, non è da me, non l'ho mai voluto fare: il mio scopo era ed è quello di dare una mano e allora continuerò ad avere pazienza... solo finché il plagio non verrà usato a scopo di sfruttamento economico: "se" o meglio "quando" me ne accorgerò diventerò un bestiolino!!! Ed a quel punto non mi tiene più nessuno neanche mio marito e la Manu che con tanta pazienza mi hanno calmato.

sabato 5 novembre 2011

Rifatte Senza Glutine... Partiamo!!!

Abitanti del mondo senza glutine:
Siete stanchi degli insuccessi ottenuti in cucina dopo aver sudato sette camicie, anzi sette grembiuli?
Volete regalare dei sorrisi di soddisfazione a chi assaggia i vostri piatti gluten free, annullando di colpo anni di sguardi incerti, dubbi e perplessità?
Volete la prova che la buona cucina si trova anche sulle tavole dei celiaci?

E voi abitanti del mondo con glutine:
Avete un amico, un fratello, una sorella, un lontano cugino che si presenta da voi dopo anni e anni, ma soffre di celiachia? ”Oh mamma e adesso che gli preparo” e vi rispondete sempre “bistecchina alla griglia ed insalata e vado sul sicuro? Non vi piacerebbe per una volta rispondervi in maniera diversa e cucinare davvero,  rendendolo felice e facendolo sentire parte integrante non solo delle chiacchiere ma anche del buon cibo?

Mangiare senza glutine non significa per forza stare dietro i fornelli per ore per poi ottenere un risultato deludente. Fortunatamente non è sempre così! E’ proprio quello che noi foodblogger senza glutine cerchiamo di diffondere nelle nostre cucine virtuali: si può cucinare in poco tempo, preparando dei piatti molto gustosi e di facile esecuzione per tutti.

E un giorno Vale http://incucinasenzaglutine.blogspot.com si è chiesta e ci ha chiesto “Allora perché non ci uniamo e pubblichiamo a blog unificati, in modo originale, dei piatti senza glutine che possono risolvere il problema del pranzo o della cena a tanti celiaci intimoriti dalle mille difficoltà?
Dall’idea di Vale e dalla nostra condivisione – entusiasta e anche un pelo incosciente – nasce l’iniziativa di “RIFATTE SENZA GLUTINE”, un’iniziativa per sentirsi finalmente liberi dalla concezione che mangiare bene senza glutine sia una meta impossibile!

Questa iniziativa pian piano ha preso forma e si è ispirata al "Quanti modi di fare e rifare" http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2011/02/quanti-modi-di-fare-e-rifare.html da cui ha attinto la voglia di stare insieme, condividere ricette e consigli e di realizzare in allegria un progetto comune.
Ai foodbloggers senza glutine e glutinosi che ancora tentennano, unitevi alle “RIFATTE SENZA GLUTINE”, preparate con noi queste ricette e non ve ne pentirete!

Poche semplicissime regole:

  • ogni 15 del mese ciascun partecipante pubblica sul proprio blog la ricetta scelta per quel mese dal blogger che è in quel momento di turno. E’ ovvio che la ricetta da fare verrà comunicata in tempi utili;
  • gli ingredienti della ricetta dovrebbero essere mantenuti il più fedele possibile all’originale (salvo casi di allergie e/o intolleranze varie, oltre all’intolleranza al glutine);
  • per partecipare basterà esporre il logo nel proprio blog ed allegare a ciascuna ricetta “rifatta” il banner. Quale? Ma quello delle RIFATTE SENZA GLUTINE!


  • gustare finalmente un buonissimo piatto senza glutine.
Un grande grazie a Vale che ha reso tutto questo realtà! Eccoci! I primi partecipanti ardimentosi sono già sulla linea di partenza e la prima ricetta è quella di Spunti e spuntini senza glutine - Linguine ai calamari e nettare di arancia


Elenco dei blog aderenti:
http://incucinasenzaglutine.blogspot.com
http://www.lagaiaceliaca.blogspot.com
http://unaceliacaincucina.blogspot.com/
http://www.uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.com
http://saporiesaporifantasie.blogspot.com/
http://www.senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.com
http://aifornelliconlaceliachia.blogspot.com/
http://fabipasticcio.blogspot.com/
http://www.ilricettariodianna.com/
http://blog.francescalorenzoni.com/
http://laceliacapasticciona.blogspot.com/
http://spuntiespuntinisenzaglutine.blogspot.com/
http://uncastelloingiardino.blogspot.com/
http://lacassataceliaca.blogspot.com

mercoledì 2 novembre 2011

Le Stecche di Jim senza glutine

Up: riportiamo su questa ricetta. La Cappera ha aggiunto la ricetta di una schiacciatina sempre preparata con questo impasto, che val la pena di provare!
Una buona giornata!


Non pensate male! Questa ricetta (con glutine) impazza da mesi su blog e forum… Jim altri non è che l’autore del famoso No Knead Bread (il pane senza impasto), il quale ha pubblicato un libro con le sue ricette.
Tra queste ha avuto molto successo la ricetta delle Stecche, senza impasto anche queste…
Io, tra le tante realizzazioni viste, ho adattato senza glutine la ricetta di Nanino che trovate qui Stecche di Jim, studiatelo bene il topic che è utilissimo, anche perché indica i tempi per potersi regolare con le lievitazioni e la cottura secondo quando si vuole sfornare il pane, se per pranzo, per cena o nel pomeriggio.
Vediamo cosa ho combinato io

Le Stecche di Jim senza glutine
Ricetta da me pubblicata su Cucinainsimpatia l'8 aprile 2010

Alle 13.00
Ho messo l’acqua dentro una ciotola grande ci ho sciolto il lievito, poi ho aggiunto le farine a cui avevo già mescolato lo zucchero e il sale.
Ho amalgamato tutto con una spatola, anche se non è perfettamente liscio non fa nulla ed ho tappato ed infilato dentro al forno spento.
Ho ripreso l’impasto alle 9.00 del giorno dopo si presentava così (considerate che appena fatto stava piccolo piccolo sul fondo del ciotolone.


Ho preparato un telo di cotone con sopra della carta da forno… ho spolverato abbondantemente con farina di mais sottilissima e ci ho scaravoltato sopra l’impasto che cadrà facilmente da solo… solo alla fine aiutatevi con la spatola.
Se volete, date le pieghe come spiega Nanino nel suo topic e ribaltate la pagnotta (molto delicatamente) in modo che le pieghe stiano sotto.
Considerate che le pieghe servono di solito (negli impasti glutinosi) a dare struttura alla maglia glutinica, quindi qui servono tanto quanto, ma qualcosa fanno, evitano cioè che l’impasto che è molto idratato finisca per andarsene di qua e di là
Questa la pagnotta spennellata con olio, cosparsa di sale grosso e con una spolverata di farina di mais prima di essere chiusa nel canovaccio


Lasciatela lievitare per due ore… si allargherà un po’… mezz’ora prima che finisca la lievitazione arroventate la pietra refrattaria a 250°
Tagliate l’impasto in 4 pezzi, con una lama affilata, ed allungateli un po’ molto delicatamente… ora sono pronti per entrare in forno con la carta da forno sotto.


Cuocete sempre a 250° per 20 - 30 minuti, se stanno venti minuti rimangono più morbide


Il pane è straordinariamente leggero, croccante fuori e morbido dentro… molto saporito, il pane più buono che ho mangiato fino ad ora almeno secondo i miei gusti


Ed è tutto super alveolato

update Cappera:

Con questo impasto ho preparato una schiacciatina che vale la pena di provare. Quando avrete davanti l'impasto lievitato la seconda volta ne dovete staccare 1/4, molto delicatamente lo ponete su un foglio di carta forno e prendendolo tra le dita lo tirate da ogni lato per dare una forma rettangolare (aiutatevi con le mani bagnate o unte) cercando di farlo il più sottile possibile. Sicuramente qualche buchetto lo farà ma non importa sentirete che il sapore vi farà dimenticare qualche piccola imperfezione. Fate cuocere sulla refrattaria fino a doratura desiderata. In casa mia ha riscontrato grande successo!

 
 

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