mercoledì 1 luglio 2015

Ci vediamo di là ;)





A breve in automatico sarete indirizzati al mio nuovo sito:

www.uncuoredifarinasenzaglutine.com

Ci leggiamo di là :)

Olga

mercoledì 24 giugno 2015

Compariamo: Nutrifree Pane 1kg - Auchan Pane 1 kg

Ho provato a comparare anche queste farine che presentano in etichetta ingredienti "quasi" uguali:



manca la farina Nutrisì mix pane (che comunque avevo provato varie volte in passato) e che in etichetta riporta questi ingredienti:

Amido di mais, crema di riso, amido di tapioca, zucchero, fibre vegetali, sale,addensanti: farina di guar e E464, aromi. Può contenere tracce di senape.

E' quasi identica ad entrambe tuttavia quando la usai al posto di Nutrifree non avevo notato alcuna differenza.

Ricetta per la prova comparata sempre la stessa, facilissima, rapida, senza troppi "giramenti" e di sicuro risultato:

  • 250 g di farina 
  • 250 g di acqua
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 20 g di olio
  • 3 g di sale 

Dentro una ciotolina versate l'acqua tiepida di rubinetto, il lievito di birra e l'olio.
Aggiungete la farina e iniziate a mescolare con una forchetta.
Appena sentite che comincia a fare "resistenza" unite il sale e continuate a mescolare.
Se la forchetta non basta più, utilizzate per lavorare una spatola di silicone.
Tappate la ciotola e fate lievitare due orette circa.
Intanto, quando manca circa mezz'ora alla fine della lievitazione, accendete il forno a 220° con la refrattaria dentro.
Trascorso il tempo, infarinate molto bene un foglio di carta forno (con farina di riso e mais o riso e teff) ribaltate sopra l'impasto (che è morbido, ma non scapperà da tutti i lati) e senza lavorarlo né toccarlo con le mani dividetelo in due con una spatola.
Distanziate le due parti e rigiratele, in modo che siano infarinate sia sopra che sotto.
Aspettate ancora 10 minuti e poi infornatele.
Mi raccomando il forno deve essere bollente!
Cuocere a 220° per 5 minuti e proseguire a 200° per circa 25 - 30 minuti.
Sfornatele e fatele raffreddare su una gratella.

Pane con Nutrifree












Pane con Mix Auchan

1) odore uguale per entrambe che si sprigiona in cottura e che emerge soprattutto a pane freddo;
2) resa in lievitazione non uguale: pur avendo rispettato gli stessi tempi e pur provenendo il lievito di birra secco dalla medesima bustina, l'impasto Auchan è cresciuto di più e si è mantenuto più stabile;
3) impressione alla lavorazione uguale: appena si aggiunge l'acqua sembra liquida, mescolando la assorbe bene;
4) colorazione in cottura non identica: il pane non è spennellato, si è colorato meglio quello Nutrifree;
5) sapore uguale: salati entrambi, un po' meno quello Auchan
6) l'alveolatura è diversa: il primo è rimasto più umido ed è cresciuto meno in cottura, la crosta si è ammorbidita quasi subito; il secondo è cresciuto meglio, è venuto più asciutto e la crosta è rimasta più croccante;
7) pani gommosi, morbidi anche il giorno dopo con tendenza però a sgranare.

In sintesi:
Le farine hanno prodotto un risultato "quasi" uguale, in fondo si posso considerare intercambiabili.
I canali di vendita sono diversi per cui come al solito prestate attenzione e leggete le etichette, fino all'ultima riga, sempre!

Farò la stessa cosa con la farina Nutrisì per pane e aggiungerò il risultato qui.

Un abbraccio!

Olga


mercoledì 17 giugno 2015

Compariamo: Farmo Fibrepan - Koilia 1kg - Granozero 1kg

Visto che molto spesso escono farine "nuove", ma che guardando l'etichetta nuove non sono, proviamo a vedere se per caso testandole con la stessa ricetta, alla prova dei fatti risultano diverse nella resa.

Intanto vi mostro le etichette:
Stessi ingredienti precisi.
Vediamo se cambia qualcosa nella prova comparata.
Questa la ricetta eseguita, identica per tutte e tre:


  • 250 g di farina 
  • 250 g di acqua
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 20 g di olio
  • 4 g di sale


Dentro una ciotolina versate l'acqua tiepida di rubinetto, il lievito di birra e l'olio.
Aggiungete la farina e iniziate a mescolare con una forchetta.
Appena sentite che comincia a fare "resistenza" unite il sale e continuate a mescolare.
Se la forchetta non basta più, utilizzate per lavorare una spatola di silicone.
Tappate la ciotola e fate lievitare due orette circa.
Intanto, quando manca circa mezz'ora alla fine della lievitazione, accendete il forno a 220° con la refrattaria dentro.
Trascorso il tempo, infarinate molto bene un foglio di carta forno (con farina di riso e mais o riso e teff) ribaltate sopra l'impasto (che è morbido, ma non scapperà da tutti i lati) e senza lavorarlo né toccarlo con le mani dividetelo in due con una spatola.
Distanziate le due parti e rigiratele, in modo che siano infarinate sia sopra che sotto.
Aspettate ancora 10 minuti e poi infornatele.
Mi raccomando il forno deve essere bollente!
Cuocere a 220° per 5 minuti e proseguire a 200° per circa 25 - 30 minuti.
Sfornatele e fatele raffreddare su una gratella.

Questo il pane Farmo



Questo il pane Koilia






Questo il pane Granozero



Premesso che da quando la Farmo Fibrepan ha introdotto nella formulazione l'amido di frumento deglutinato ha fatto un salto di qualità nella resa, queste tre farine sono praticamente identiche:

1) odore è quello Farmo
2) resa in lievitazione identica: lievitano tutte e tre negli stessi tempi
3) impressione alla lavorazione uguale: appena si aggiunge l'acqua sembra liquida, mescolando la assorbe bene.
4) colorazione in cottura identica: il pane che vedete non è spennellato
5) sapore uguale anche quello: tende al dolce con la punta di retrogusto tipica Farmo
6) l'alveolatura vi appare leggermente diversa: questo perché il pane non è stato cotto nello stesso momento. Prima quello Farmo, mentre gli altri hanno riposato in frigorifero nell'attesa. L'ultimo andato in cottura è stato quello Granozero e si vede con l'alveolo leggermente più sviluppato.
Inoltre non avevo realizzato pezzature uguali: con la Farmo due pani, con le altre quattro panini e anche le dimensioni influiscono in fase di cottura, sullo sviluppo del pane;
7) leggermente gommosi il giorno dopo, ma che si mantengono benissimo, perfettamente morbidi.

Tutto questo per dire:
1) leggere sempre le etichette;
2) si potrebbe scoprire, leggendole, che esistono molte farine "uguali" in canali di vendita diversi con costi diversi (molte più convenienti) pur essendo la "medesima" farina;
3) ci facilitiamo la vita in termini di reperibilità di quel prodotto.

Farò la stessa cosa con la farina Conad per pane senza glutine e aggiungerò il risultato qui.

Un abbraccio!

Olga


lunedì 15 giugno 2015

Tagliatelle di Sorgo con Fave e Sbriciolata di Ricotta

Ho messo di nuovo le mani sul mix per pasta all'uovo con farine naturali.
Ve lo ricordate? (lo avrete letto sicuramente in giro senza citazione fonte, tanto per non smentirsi mai).

E' questo:
100 g di farina di riso finissima*
250g di Amido di Mais*
250g di Fecola di Patate*
10g di Xantano*
sale qb

Ho pensato una cosina semplice: sostituire la farina di riso con un'altra naturale a scelta, aumentandola di poco e diminuendo del correlativo la fecola di patate.

Funziona lo stesso, ho dimezzato le dosi:

75 di farina di sorgo* (o quella che preferite)
125 g di amido di mais*
100 g di fecola di patate*
5 g di xantano*

E' una prova che ho fatto sempre con lo scopo di aumentare (anche di poco) l'apporto proteico e diminuire quello dei carboidrati (la farina di riso in sé è amidacea e povera di proteine)
Inoltre è comodo e magari anche divertente, perché possiamo preparare la pasta con la farina che preferiamo.
In poche parole il mix per pasta all'uovo diventa "variabile" ;)


Le ho stese e tagliate a mano senza l'ausilio di macchinette.
L'impasto è questo:

  • 100 g del mix al sorgo
  • 1 uovo (55 g - 60 g circa)
  • 3 cucchiai di acqua
  • 1 pizzico di sale
L'impasto deve avere una consistenza non appiccicosa ma morbida, in modo da stenderlo senza difficoltà con il mattarello su un piano infarinato con farina di riso finissima.
Stendete, quindi, l'impasto in un disco e poi ritagliate a mano le tagliatelle, si fa velocemente: ci vuole più tempo a prendere la macchinetta e poi a lavarla.

Poiché non si rompono, se non le cuocete subito, potete arrotolarle facilmente a nido e lasciarle seccare all'aria:

E poi procedete a realizzare la ricetta che vi piace: il sapore di queste tagliatelle è delicato, ma saporito, si sposa bene con le verdure. Inoltre sono profumatissime ed è merito della farina di sorgo.


questo il piattino che mi sono pappata io, fatto così:

  • una manciata abbondante  di fave fresche private della pellicina (è seccante pulirle una per una, lo so, ma è l'unico modo per gustare al meglio le fave)
  • una cipollina fresca
  • olio extra vergine di oliva
  • un goccino di vino bianco
  • acqua calda
  • 1 pizzico di sale
  • un pezzetto di ricotta di capra (semi - morbida) o altro formaggio fresco a Vostra scelta
Dentro una padella bella larga (un wok) ho fatto andare sul fuoco la cipollina con un po' d'olio, ho unito le fave sbucciate e fatto rosolare circa 5 minuti, poi ho sfumato con un goccino di vino bianco.
Appena evapora, unito due - tre dita di acqua calda, incoperchiato, abbassato la fiamma al minimo e lasciato cuocere fino a che le fave non iniziano a sfaldarsi.

Se necessario durante la cottura unire altra acqua calda.

Mi raccomando che sia caldissima, altrimenti si interrompe la cottura delle fave che resteranno sempre dure e non cuoceranno più! Questa regola vale sempre per tutti i legumi: mia nonna diceva che i legumi " 'ntronano". Termine che in italiano si traduce con "tuonano", restano "tuonati" cioè vengono colpiti da uno choc (in questo caso termico) e si bloccano restando "duri".

Quando le fave sono cotte, cuocete la pasta dentro una pentola a parte: se la buttate in acqua bollente appena fatta ci metterà non  più di 2 minuti a cuocere, se invece è secca ci vuole di più.

Scolatela, unitela subito alle fave in padella, insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, mantecate qualche minuto, spegnete e sbriciolateci sopra il formaggio.

Servitela subito, perché le fave tendono sempre ad asciugarsi.

Un abbraccio!

Olga

* I prodotti contrassegnati per essere di sicuro consumo da parte di un celiaco devono riportare la spiga barrata e/o il claim "senza glutine" in etichetta o trovarsi sul prontuario dell'AIC.








venerdì 12 giugno 2015

Fiori di zucca fritti

Due amiche si incontrano e una regala all'altra un mazzo di fiori ....... di zucchine! La mia amica Olga ed io non ci smentiamo mai ...... e così siamo finite in cucina a friggere!


Ingredienti:

10 fiori di zucca maschili (quelli senza zucchina)
10 cubetti di formaggio 2x2 che si scioglie a vostra scelta (io Scimudin della Valtellina)
2 alici sotto sale
1 uovo
pangrattato senza glutine
olio di semi di arachidi per friggere


Tagliare il gambo ai fiori e togliere il pistillo cercando di non romperli quindi sciacquarli velocemente sotto l'acqua e farli scolare. Mettere all'interno dei fiori un cubetto di formaggio e un pezzettino di alice pulita ben bene dal sale.
Passare il fiore nell'uovo sbattuto e quindi nel pangrattato, chiudendoli bene girandoli su se stessi.
Friggere i fiori in abbondante olio caldo fino a quando sono belli dorati. Una volta cotti scolarli su carta paglia e servirli ben caldi.



Buon appetito!

Lidia :-)

mercoledì 10 giugno 2015

Biscottini "Crisp" al Cacao e Muesli

Caldo estivo che avanza, forno acceso e biscotti non vanno molto d'accordo, a meno che non ci sia un sistema per usare il piatto crisp del microonde per un massimo di 9 minuti ;)

L'idea su come utilizzare al meglio (ci sono una marea di cosette da provare) il microonde me l'ha suggerita lo chef giramondo mancato astronauta (così si definisce) Stefano Masanti dal suo libro "Facile, pratico, veloce microonde!"

Io ovviamente ho dovuto fare delle modifiche: anzitutto togliere il glutine.
Ma sono biscotti facilissimi da fare, con il mix di farine naturali e senza uova ;)
Se togliete il burro ed usate una margarina* 100% vegetale "senza glutine" diventano anche senza lattosio :)


©Biscottini al Crisp©

  • 100 g di mix di farine naturali per crostate e biscotti (quello da me rivisitato con due amidi e una farina più lo xantano)
  • 2 cucchiaini di cacao amaro*
  • 50 g di burro morbido
  • 1 cucchiaio scarso di acqua freddissima
  • 40 g di zucchero di canna (non vengono molto dolci così)
  • 20 g di muesli senza glutine (io avevo quello Schar)


Impastate velocemente tutti gli ingredienti e formate un cilindro di circa 12 - 13 cm di lunghezza.
Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero almeno tre ore.
Riprendetelo e tagliatelo a fette di 1,5 cm di spessore.
Adagiate i dischetti ben distanziati sul piatto crisp del microonde e cuocete per 6 - 7 minuti massimo.
E son pronti.

Se volete potete anche congelare i dischetti, metterli sul piatto crisp ancora congelati e cuocere per 8 - 9 minuti al massimo.

Vengono buonissimi, croccanti e friabili, non duri.

Un abbraccio e alle prossime prove con questo tipo di cottura :)

Olga

* I prodotti contrassegnati per essere di sicuro consumo da parte di un celiaco devono riportare la spiga barrata e/o il claim "senza glutine" in etichetta o trovarsi sul prontuario dell'AIC.

venerdì 5 giugno 2015

Pizza Parigina con Sfoglia in 30''

30 secondi circa... si intende! Realisticamente si dovrebbe dire in 30 minuti, che comunque è un tempo "zero" per una pasta sfoglia.

La ricetta della sfoglia in trenta secondi gira da sempre, si trova sui libri Bimby con e senza glutine.
Io per un motivo o per un altro ne ho sempre rinviato la prova e son passati circa 11 anni...
Mi son sempre dedicata a quella canonica, dai tempi lunghi, dai giri regolari, tuttavia, alla fine, la curiosità ha avuto la meglio.

Certo la differenza con quella classica c'è, questa "veloce" sfoglia con più moderazione ed è leggermente meno friabile, tuttavia rimane comodissima quando abbiamo fretta, non siamo ancora pratici del tutto con il procedimento classico della sfoglia e soprattutto quando dobbiamo farne una base o una copertura per una preparazione salata (preferibilmente).

Dovete solo avere l'accortezza di tenere sempre del burro in freezer, tagliato a cubetti.
Se ne tenete 100 g, con l'aggiunta di 125 g di farina, otterrete un disco di pasta di circa 26 - 28 cm di diametro.

Vediamo che ho combinato stavolta... e scusate per la qualità delle foto, ma quella sera non ci fu verso di trovare la luce giusta: ne ho scattate tante e si è salvata solo questa (tanto la rifaccio, perché il marito ha gradito enormemente e poi è facile):



©Pizza Parigina©
per una pizza alta di circa 28 cm di diametro

servono:
1 impasto pizza
gli ingredienti del ripieno
1 disco di pasta sfoglia a copertura
un uovo per spennellare

Per la base di pizza io ho usato un impasto alla canapa, cioè metà di questo: Filoncino alla Canapa.
Lo avevo messo in frigorifero dopo la prima lievitazione ed utilizzato a distanza di circa 24 ore.
L'ho ripreso dal frigorifero, l'ho steso subito con le mani unte su un foglio di carta forno e ricoperto con formaggio a fettine sottili e prosciutto cotto*.

Intanto che riposava e rilievitava un po' ho preparato la pasta sfoglia per la copertura così (non è la ricetta senza glutine Bimby che oltre ad usare altra farina e altre dosi d'acqua, prevede burro a pari peso della farina):


  • 100 g di burro congelato
  • 80 g di Farmo Fibrepan
  • 45 g di Agluten per pane
  • tra gli 80 e i 90 g di acqua ghiacciata (mettete un bicchierino di acqua in freezer per circa 30 minuti)


Ho unito tutti gli ingredienti dentro al boccale del Bimby (io ho il "nonnetto" TM21) e frullato a vel.6 per 30 secondi.
Se non avete il Bimby frullate con un mixer ma non superate comunque i 30 - 35 secondi.

Verrà fuori un impasto disomogeneo e non amalgamato, va bene così perché si aggiusterà perfettamente nella fase dei giri.
Infarinate un pochino il piano di lavoro con farina di riso finissima*, compattate velocemente con le mani l'impasto ed iniziate i giri seguendo questo schema: Pasta Sfoglia senza glutine:
ovviamente rispetto a quello schema non avete burro esterno da incorporare perché è già dentro l'impasto; non dovete effettuare riposi; è necessario fare circa 9 - 10 "giri" sempre di seguito.
Ogni tanto infarinate il mattarello e leggermente il piano di lavoro così non vi si attacca niente.

Fatto questo lasciate riposare l'impasto in frigorifero per 20 minuti.

Riprendetelo stendetelo in un disco del diametro uguale a quello della pizza, adagiatelo sopra il ripieno, spennellate con l'uovo sbattuto e infornate per 30 minuti in forno già caldo a 180°/190°

Io avevo adagiato la pizza parigina, già stesa su un foglio di carta forno, sopra la leccarda del forno "fredda".

Vi prometto che appena la rifaccio, fotografo tutto, soprattutto l'impasto, ma per fare ciò devo rapire il marito e dare a lui l'incombenza "foto".

Era ottima, e rimane buonissima anche il giorno dopo: morbida, sfogliata e friabile :)

Poi vi faccio vedere una cosina che avevo preparato sempre con questa sfoglia usata come base.

Un abbraccio!

Olga

* I prodotti contrassegnati per essere di sicuro consumo da parte di un celiaco devono riportare la spiga barrata e/o il claim "senza glutine" in etichetta o trovarsi sul prontuario dell'AIC.

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